venerdì 31 luglio 2026

2026 - Dalla Norvegia a Casa (Norvegia 3)

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Giorno 14 - Da Forus a Saeby (DK) - 480 Km

Ultimo giorno della vacanza in Norvegia, fissato il traghetto da Kristiansand a Hirtshals per il pomeriggio inoltrato non resta che impegnare la giornata da Forus verso il porto d'imbarco in maniera costruttiva.

Non è un caso che il programma preveda di percorrere l'ultima delle scenic route norvegesi ossia la Jæren, 

Il meteo oggi non è particolarmente invitante, ma tant'è ci proviamo ! Prima sosta, come da guida, alla spiaggia di Borestranda. Qualche passo dal parcheggio deserto per arrivare alla classica spiaggia nordica, immensa distesa di sabbia, mare grigio, cielo ingrugnato e vento teso. Perfetto se vuoi sederti a meditare sull'infinito, con una nota di malinconia, un po meno se hai il concetto di spiaggia mediterranea.

Riprese le moto, la strada corre tranquilla (a parte il vento) tra campi e ogni tanto qualche vista mare, ma niente di particolarmente entusiasmante. E' sicuramente una strada piacevole da fare in bici, ma in moto va bene solo per perdere tempo.

La spiaggia successiva su cui ci affacciamo è la Orrestranda, niente di più, niente di meno della precedente. Solito parcheggio semideserto, solito immenso spiaggione battuto dal vento. Forse in caso di sole, ma col tempo bigio la sosta è breve.

Tanto per dire la terza spiaggia segnata dalla Scenic, la salteremo a piè pari per andare a cercare il punto successivo, ossia il faro "Friluftsfyret" di Kvassheim, in legno costruito nel 1912 che con un po di luce di taglio potrebbe essere un perfetto quadro di Hopper !

La Scenic poi prosegue in maniera poco interessante, per cui a Egersund abbandoniamo la scenic per dirigerci verso uno dei landmark della zona, caratterizzata da vecchi ponti in lastre di pietra.

Il più lungo e famoso è il "Terland Klopp" che non potevamo farci sfuggire ! Lì per lì pensavamo che fosse una cosa molto più antica, tipo vichinga o quasi, invece anche se dall'aspetto elementare e vetusto scopriamo che è del XIX secolo e che la particolarità è solo il metodo di costruzione. Solo in un paese fatto di pietra è possibile pensare di fare un ponte fatto da lastroni di pietra enormi posate su colonnine di sassi.


Sosta comunque apprezzabile con la solita dose di fotografie, poi col cielo che si scurisce prima e che ci farà prendere una prima spruzzata di vera pioggia da quando siamo in terra scandinava ruote puntate verso il porto di Kristiansand, dove arriveremo con un pallido sole.

Saliti a bordo dell'ultimo traghetto della vacanza per attraversare il famoso Skagerrak (immancabile nei libri di geografia scolastici), non mancheremo di farci riconoscere accaparrandoci l'omaggio dedicato ai bambini per ingannare il tempo (circa 3h) della traversata.

Sbarcati a Hirtshals in Danimarca che è già sera non resta che attraversare la penisola dello Jutland fino a Sæby dove passeremo la notte.

Giorno 15 - da Sæby a Vejle - 360 Km

Una buona colazione e poi via per i chilometri che ci separano da uno dei punti più punti che ci siano in Europa, ossia la punta mobile della Danimarca, Grenen !

Lasciate le moto al parcheggio dedicato (con posti in abbondanza) e indossate scarpe comode è ora di farsi una bella passeggiata sulla spiaggia per raggiungere la punta dello Jutland, la punta dove si incontrano il Kategatt e lo Skagerrak, ossia il mare del nord e il mar baltico.

La passeggiata (ci vorrà circa una mezz'ora) inizia coi resti di un bunker, ricordo dell'ultima guerra e prosegue piacevolmente su una sabbia dura e compatta. nonostante non sia per niente caldo e si sia al cospetto del Mar Baltico la voglia di metterci i piedi è superiore a tutti ed è inevitabile togliersi le scarpe e affrontare il gelido pediluvio !


Lungo la strada per la punta poi avremo occasione anche di imbatterci in dei cuccioli di foca, segno che la zona è frequentata da questi simpatici animali, dove intorno si accalcano i numerosi turisti.

La magia vera arriva al traguardo ! E' davvero possibile camminare sulla lingua di sabbia che separa i due mari che non si mescolano, mettere un piede nell'atlantico e un piede nel baltico, vedere le onde che convergono da destra e sinistra e scontrarsi ! Fantastico ! E' un posto sicuramente unico e non penso ne esistano molti altri nel mondo !

Per i più pigri c'è anche il coreografico servizio dei "Sandormen" bus trainati da trattori per affrontare la sabbia, ma per niente al mondo avrei rinunciato alla passeggiata sulla spiaggia.

Riguadagnate le moto è d'obbligo un giro per le vie di Skagen, paese della luce e dei pittori, un vero villaggio turistico tutto negozietti colorati e ristoranti. Non mancheremo di fare una pausa al "Captain's Corner", pub in stile marinaro con TV godendoci la pausa guardando l'arrivo della tappa del Tour de France.



Ultima visita della zona al Råbjerg Mile, una immane duna di subbia, quello che è praticamente tutta la penisola dello Jutland !

Col tempo in peggioramento poi è strada verso la nostra destinazione, saltando giocoforza il previsto "passo" danese nei dintorni di Aarhus per sopraggiunto buio e avverse condizioni meteo.

Arrivati a Vejle fradici e risolto il problema del parcheggio (che in Danimarca è più una missione che una cosa normale), non resta che cenare e dedicarsi a una sessione di asciugatura !

Giorno 16 - da Vejle a Laatzen (Hannover) - 490 Km

Giornatina bruttarella, ma almeno non piove, il che al nord vero è come dire che è una bella giornata. Prima di dirigerci verso il nostro obiettivo di giornata, un giro a Vejle che scopriamo essere sede di alcune realizzazioni architettoniche importanti, la Fjordenhus adibita ad uffici e il complesso residenziale "The Wave" ossia l'onda che definire spettacolare è riduttivo !


Dotata di una terrazza panoramica non mancheremo di dedicargli il giusto numero di foto.

Ma bando alle ciance, pochi chilometri ci separano da Billund la sede della LEGO !!!


Approfittando della domenica per prima cose ci permetteremo di gironzolare liberamente tra gli edifici dell'iconica ditta. Tra uffici, magazzini e parti di fabbrica, tutte arredate in tema LEGO, dalle palazzine alle decorazioni tutte a tema mattoncini !

La full immersion prosegue con una visita alla hall del LEGO resort e altri alberghi tematici dove tornare bambini è un'attimo ! Costruzioni giant-size, gadget e merchandising. Due motociclisti brutti, sporchi e puzzoni contrastano un po con l'ambiente giocoso, colorato e bambinesco non mancheremo di attirare l'attenzione dei bambini che in queste lande abbondano !



Non si può non mancare l'occasione della foto davanti all'ingresso di LEGOLAND, il parco divertimenti a tema lego che con gli occhi di un adulto non sembra poi così grande.

Eviteremo di entrare perchè non abbiamo la giornata a disposizione e poi il primo stand oltre la biglietteria è il noleggio passeggini il che la dice lunga sul target del parco !

Dedicheremo maggiore attenzione e tempo invece alla LEGO House, dove trovare shop, ristorante e lego che strabuzzano per ogni dove ! Ma il plus è l'edificio stesso, un pezzo di bravura architettonica, nato per richiamare lo schema a mattoncini !



Ovviamente all'interno non manca il set Lego-house che lo riproduce fedelmente !

E al pomeriggio non resta che prendere il coraggio a 2 mani e iniziare la corsa per il rientro in Italia con una lunga sessione stradale subacquea fino a Laatzen nei dintorni di Hannover dove troveremo riparo per la notte e un'altra sessione di asciugatura !

Giorno 17 - da Laatzen a Monaco - 630 Km

Colazione con calma e via di nuovo in autostrada (tedesca, quindi gratis e dal fondo perfetto) per una nuova tappa di avvicinamento. Tuttavia la voglia di rientrare ai 40°C dell'estate italiana scarseggia, per cui matura la decisione di fare tappa a Monaco di Baviera ! 

Arrivati al pomeriggio e trovato alloggio in un albergo in zona decentrata con parcheggi gratuiti per le moto e metropolitana vicina, non resta che mettersi le scarpe comode e dedicarsi ad un tour serale per il centro di Monaco, con conclusione alla storica birreria HB con l'inevitabile boccale di birra gustato tra la baraonda festosa e l'orchestrina bavarese !



Con la birra che mette allegria è bene tornare all'albergo in metropolitana ! (Che è carissima, circa 4€ a corsa !)

Giorno 18 - da Monaco a Folgaria - 430 Km

Tornare a Firenze partendo da Monaco non sarebbe un problema se non un gioco di pazienza e sopportazione autostradale, ma la voglia ancora scarseggia e con la scusa di evitare le autostrade austriache per non pagare il bollino settimanale, si decide di fare "du' passi" in Austria ... in fin dei conti siamo ancora motocilisti !

Direzione Garmisch-Partenkirchen per sconfinare in Austria e fare una breve sosta a Seefeld in Tirol che è una vera e propria cartolina.

Dopodiche finalmente si punta decisi verso uno dei passi più rilassanti (non ci sono tornanti impossibili) e panoramici, il Kühtai con tanto di foto alle mucchine che sono il simbolo della località e se ne girano libere al fresco dei 2000 metri.

Valicato il passo, una strada scovata da Furio ci fa attraversare una serie di paesini sulla statale fino a portarci all'inizio del Brenner pass (strada statale, NO autostrada) che fatto nel tardo pomeriggio col traffico praticamente inesistente è una roba da criminali ! Ci piace assai.

Ma non finisce qui ! Dopo aver sopportato un'ingente dose di autostrada (o ci dovremo pur avvicinare a casa) uscita a Trento Sud e dopo poco su per le bellissime curve (e asfalto rifatto da poco) del Passo Sommo per arrivare a destinazione all'albergo in quota per l'ultima notte al fresco delle montagne a San Sebastiano, una delle frazioni di Folgaria.

Giorno 19 da Folgaria a Firenze - 310 Km

Ultimo giorno di vacanza, sveglia comoda, colazione infinita, due chiacchere con l'albergatore, borse a posto e via per strada. Bocciate in partenza eventuali deviazioni per andare a vedere o il nuovo "Drago Vaia" o qualche altra opera di Martalar in zona, bocciato anche il santuario della madonna della Corona è evidente che una volta sulla via di casa la stanchezza si fa padrona.

Ci accontenteremo di rifare il passo Sommo in discesa con vista su Castel Beseno che non è proprio da buttar via !

Inutile rischiare oltre i limiti, il fisico ha detto stop e allora un banale rientro via autostrada che si concluderà in garage con all'attivo quasi 7500 Km percorsi ! La Scandinavia è davvero lontana, ma l'avventura è terminata senza intoppi ed è questo l'importante ! 

E come ogni fine che si rispetti ora spazio alla lavatrice e ai progetti futuri !

Note finali

E' un viaggio da fare ? Si certamente, panorami assolutamente unici e una grande tranquillità, la Scandinavia è decisamente un posto rilassante, si impara a rallentare sia in strada che altrove e a fermarsi a godere del mondo. Dal punto di vista motociclistico offre centinaia di chilometri in mezzo al nulla (piatte e tra gli alberi in Svezia, rocce, acqua e verde in Norvegia), panorami inconsueti ma tutte strade facili (e ben asfaltate), l'impresa non sta tanto nelle strade in se, ma nella distanza che serve per raggiungerle. Ad esempio anche la famosa Trollstigen e i suoi tornanti è tutt'altro che impegnativa. Per quanto riguarda i costi, la Svezia è decisamente più abbordabile, più cara la Norvegia. Inavvicinabili i ristornati, prezzi (per noi) mostruosi per cose da mangiare non ben definite ! Meglio nutrirsi di scorte fatte al supermercato. Prezzo della benzina livellato sui nostri, giusto un po più cara che in Italia in Norvegia, Danimarca e Germania

Trasporti e pedaggi

Urlaubs express : sulla carta si presenta come una comoda alternativa per risparmiare a moto e conduttore la traversata della Germania. E' un po' caro (anche se viaggiando di notte consente di risparmiare un giorno di viaggio abbondante) e i posti sono limitati, va prenotato con molto anticipo. Per esempio noi lo abbiamo prenotato a dicembre per la partenza a luglio ! Inoltre le carrozze sono quelle dei vecchi treni notte, senza aria condizionata e con scompartimenti da 6 posti il che trasforma la notte in una serie di acrobazie e sopportazioni che nel caso di coinquilini fastidiosi potrebbe rendere la notte infernale ! 

Nota pedaggi :

Ponte Storebaelt , tra Odense e Copenaghen : A pedaggio, circa 16€ https://storebaelt.dk/en/

Ponte Oresund : pedaggio, pagamento al casello oppure pagamento tramite registrazione targa e accesso free-flow circa 35€ per le moto https://www.oresundsbron.com/tickets e si risparmia circa il 30%

Pedaggi Svezia - Norvegia (riguarda alcune tangenziali, ponti, gallerie, traghetti) telecamere a riconoscimento targa e fatturazione a casa oppure registrazione su Epass24 https://www.epass24.com/it/

Traghetti Norvegia : possibilità di registrarsi su https://ferrypay.no/ e accedere mediante scansione della targa


Infine per i parcheggi abbiamo usufruito un paio di volte dell'app Easypark che ha un mese di prova gratuito (subito disinstallata e account cancellato appena rientrati a casa)

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