domenica 12 aprile 2026

2026 - Traversata francese verso "Radio Bonheur"

 L'idea, era gia in testa da tempo e attendeva solo il momento e il tempo libero necessario per essere realizzata.


La premessa nasce al tempo dell'escursione in Normandia e Bretagna dopo il periodo del COVID, viaggetto in cui scoprimmo "Radio Bonheur" una simpatica radio locale bretone.

Da casa grazie alla tecnologia dello streaming abbiamo preso l'abitudine di ascoltarla spesso, un po' per la sua aria leggera e "positiva", un po' nel ricordo della bella Bretagna e inoltre col tempo abbiamo imparato a riconoscere i conduttori, le rubriche ed essere sempre più attratti dai simpatici annunci della vendita dei gadget. 

In breve tempo l'ascoltare la radio francese (anche per mantenersi in esercizio con la lingua dei cugini transalpini) diventa la scusa per una nuova escursione in terra bretone.

Giorno 1 - Camargue

Partiti (in auto stavolta) con tutta calma un giorno di primavera, affrontati cantieri e traffico della Liguria e della costa azzurra, la giornata si conclude piacevolmente in Camargue, al suggestivo e ricco di fauna Etang du Fangassier, dove finisce la strada e abbondano i fenicotteri !


Giorno 2 - Esplorando verso Ovest  

Ripartiti in diagonale verso l'oceano, la meta del giorno vorrebbe essere il Viaduc du Millau, incredibile opera di ingegneria solo sfiorata qualche anno fa in moto, ma ancora viva nella nostra memoria.

Il problema, quando si è a spasso e che le tentazioni abbondano ed è un attimo cedere e cominciare a perdere piacevolmente tempo, per cui prima di arrivare al famoso viadotto, cartello tentatore e deviazione  verso le Gorges de l'Herault, che ci faranno scoprire un antico ponte (ovviamente ponte del diavolo)


un parco fluviale e una strada che si snoda in mezzo a gole, non certamente famose come altre in zona, ma sicuramente meritevoli di un divertente ripasso in moto !|


Poco dopo finalmente ci possiamo godere in tutto il suo splendore il Viadotto di Millau, una costruzione dove l'ingegneria di altissimo livello si fonde con l'arte e il territorio. 


Obbligatorio per prima cosa uscire uscire dall'autostrada per osservarlo da lontano, da vicino e da sotto e restare impressionati dalle dimensioni della costruzione.

E una volta ripresa la strada cedere miseramente ad un'altra tentazione "on the road" e assolutamente non programmata.

Si perché da Millau spunta il cartello che indica a breve distanza Roquefort, il paese origine del famoso formaggio ! Impossibile non fermarsi per una breve visita ad almeno due produttori locali ed uscirne con qualche assaggio !



Ripresa la strada maestra è il momento di attraversare il viadotto (ovviamente a pedaggio !) e fare una sosta allo spazio espositivo che offre una interessante mostra interattiva sulla costruzione e un irrinunciabile gift shop. 



Non è un semplice viadotto, è un monumento vero e proprio, i francesi quando ci si mettono riescono ancora a fare le cose per bene !

Giorno 3 - Un tuffo nella storia e nella letteratura

Giornata piovosa, ma non è un problema, la apriamo con una visita che è un misto di storico e ingegneria, ossia la grotta di Lescaux, anzi per essere precisi a quella incredibile opera che è l'esatta replica della grotta (chiusa al pubblico per tutelarla), ossia il centro per l'arte parietale di Lascaux IV.

 Tanto per farla breve negli anni 40 fu scoperta casualmente in questa zona della Dordogna, una delle più grandi grotte integre e decorate dagli uomini preistorici del mondo. Constatato il degrado delle pitture dopo l'apertura e le visite, i francesi iniziarono  a pensare di replicarla per farne godere la meraviglia al pubblico. E casualmente capitò di vedere tempo fa un documentario sulla realizzazione di Lascaux IV, copia in scala 1:1 della grotta. In pratica una grandiosa opera di ingegneria e minuziosa riproduzione di vere e proprie opere d'arte vecchie di 20'000 anni.

Gia ampiamente soddisfatti della visita precedente alla grotta Chauvet di qualche anno fa non potevamo farci mancare anche questa meraviglia.

Ingresso contingentato e ad orario fisso, senza problema in questa stagione, (sicuramente merita prenotare in periodi di alta affluenza), siamo pronti a questa immersione preistorica.


L'ambiente è suggestivo, ma rispetto alla Chauvet da maggiormente l'impressione di essere finta, quello che però abbiamo apprezzato di più è l'Atelier dove sono esposti parte delle repliche e varie informative su come è stata costruita. Una visita comunque da fare ! (ovviamente stiamo parlando di un sito UNESCO).


Depennata per maltempo dal programma la famosa Duna du Pilat, lasceremo decidere alle tentazioni stradali che ci porteranno al paese di Bergerac, che ospita una statua del suo personaggio letterario più famoso, Cyrano. In quanti possono vantare di essere stati a Bergerac ?


A seguire, prima di arrivare in albergo per la notte un giro al buio per le strade di Cognac, paese dove nacque ill famoso liquore e che ancora ospita le famose case produttrici, Martell, Remy Martin, Hennessy e altre nelle vicinanze.


Giorno 4 - Isole dell'Atlantico, Ile d'Oleron e Ile de Ré !

Col sole la Francia atlantica prende un altro colore e la curiosità ci spinge a esplorare le isole vicine alla costa collegate con ponti spettacolari. Passato il primo altissimo ponte sulla baia ci si tuffa nella natura debordante dell Ile d'Oléron. A parte le indicazioni per numerosi stagni e riserve dive poter osservare principalmente uccelli, la nostra curiosità ci porta verso il "Site Ostréicole Fort Royer", ossia una zona di produzione di ostriche aperta e visitabile. Pur non essendo interessati al viscido mollusco, è sempre cultura andare a curiosare tra baracche colorate, canali e "piscine" tenute come fossero semplici orti. Volendo è possibile anche farsi accompagnare per una visita guidata, ma noi ci limiteremo alle boccacce (l'ostrica è un coso che non mi piace) e al constatare che tutta la zona è lastricata da gusci di ostriche.



Ripresa la strada la direzione inevitabile è quella della punta dell'isola dove ovviamente torreggia un imponente faro, il Phare de Chassiron monumento nazionale, circondato da un bel giardino a tema marinar ventoso e soprattutto in caccia del nostro gadget preferito ... lo 0 euro che troveremo allo shop dentro la base del faro.



 Isola successiva, col ponte a pedaggio stavolta, sempre bella, ma meno "selvatica" la Ile de Ré, carina, ma talmente curata da sembrare finta. Anche lei col suo bel faro all'estremità che non mancheremo di vistare anche se essendo fuori stagione troveremo chiuso il Phare des Baleines



Col buio che arriva non resta che trovare alloggio nelle vicinanze e concedersi un giro notturno allo storico porto fortificato  di La Rochelle, dove invogliati dalla movida serale nonostante la temperatura non proprio estiva, ci concederemo una cocotte di cozze in un improbabile locale che solo alla fine ci rivelerà che i molluschi provenivano dall'Irlanda perché ancora non è stagione !!!   

 

Giorno 5 - La Rochelle, Carnac e Ile Quiberon

Al mattino (grigio come ben si conviene ad una costa atlantica) una bella passeggiata nel centro di La Rochelle, per apprezzare i bastioni, le fortificazioni del vecchio porto e il faro proprio sulla strada principale che costeggia i moli !




Un giro tra i negozietti, una ricerca spasmodica dello 0 euro che sappiamo esistere (e ne troveremo ben 2 di due serie diverse), e una certezza ... prima o poi ci ripasseremo perchè la Rochelle è davvero particolare !

Un'irrinunciabile sosta pranzo al distributore automatico di pizze assurde (cosa che è ormai diventata una tradizione per i nostri giri in Francia) 



e saltato il previsto Passage du Gois (che lasceremo per un prossimo viaggio) per incompatibilità con gli orari della marea, siamo pronti per un altro salto nella preistoria al sito megalitico di Carnac. Posto incredibile dove sono allineati centinaia di "menhir" da tempo immemore e il cui scopo è ancora avvolto dal mistero. 

Col sole è un vero spettacolo, soprattutto è ad accesso libero e al centro visite troveremo anche il nostro famigerato 0 euro !


 Gia che siamo per isole, vicino a Carnac c'è l'Ile Quiberon, collegata a terra con un sottile istmo di sabbia che non possiamo farci sfuggire !

E la curiosità viene ricompensata, prima dall Istmo di Penthiévre, che col sole basso che illumina di luce pastello i cottage sulla spiaggia e le nuvole atlantiche ci regala praticamente un quadro di Edward Hopper, anche siamo sull'altro lato dell'oceano !


E per l'isola stavolta invece che al faro punteremo al castello sulla scogliera Château de Turpault, finto ovviamente, residenza privata e quindi non visitabile, ma indubbiamente suggestivissimo !!!!


Giorno 6 - Radio Bonheur e la Bretagna 

Ci stiamo avvicinando al nostro obiettivo e ce lo rivela il display dell'autoradio che finalmente capta la nostra radio francese preferita ! 

 

Di prima mattina subito a fare incetta di gadget alla Boutique di Radio Bonheur in quel di Pléneuf-Val-André 



Vista la bella giornata, rifornimenti per il pranzo al dirimpettaio Leclerc e gia che ci siamo ci concediamo un giro per il paesello che credevamo roba depressa da campagnoli e pescatori.

Un accidente !!! Il paese e tutta la zona pare la Svizzera ! Paese ordinatissimo e pulito da cartolina, casette e villette tutte luccicanti e dal pratino immacolato. Tante volte la consapevolezza del viaggio !

Per festeggiare la nostra ingenuità ci concederemo una Breiz-Cola, la coca cola bretone sulla bella spiaggia atlantica del paese !


Ripresa la strada verremo deviati da un'interruzione stradale e una volta persi in quel di Saint-Jacut-de-la-Mer ci concederemo un fantastico picnic vista spiaggia, dove troveremo i residui di picnic precedenti fatti dai "campagnoli" della zona a base i ostriche ... mica pane e mortadella !!!



Ritrovata la strada è il momento di fare una visita a quello che ormai consideriamo un vecchio amico ossia il fantastico Mont-Saint-Michel. Vederlo anche solo da lontano nella baia da proprio la sensazione di un posto magico ! Una doverosa sosta alla Biscuiterie de la Baie du Mont St Michel per fare rifornimento, 



due passi per i campi a cercare l'inquadratura migliore e contentarsi di guardarlo da lontano, perché ormai anche lui è diventato un parco a tema sommerso di turisti e avvicinarsi troppo rischia di far sfumare la magia !




Non resta che congedarsi dalla meravigliosa Bretagna e cominciare a tornare verso le alpi puntando le ruote verso il centro della Francia !

Giorno 7 - Ritorno in Italia, ma collezionando idee

Giornata on the road cercando la strada di casa, non mancheremo di appuntare via via che ci scorrono i cartelli accanto, di tornare a visitare Tours, con la sua cattedrale, magari fare un ripasso a qualche castello della Loira, fare prima o poi la scalata al Puy de Dôme, e magari visitare anche Lione

Ultimo divertimento della gita è l'attraversamento delle alpi passando non da qualche traforo, ma dalla neve del Col du Lautaret e del Monginevro fino alla val di Susa dove svetta l'altra amica da salutare sulla "linea di San Michele" ossia la Sacra di San Michele e poi è autostrada fino a casa pensando al prossimo ripasso in Bretagna.