sabato 29 ottobre 2016

2016 U.S.A. - New York City - Prima parte


10 ottobre sera - Primi passi


Usciti dalla Penn Station si ha subito l'impressione di essere nel caos della metropoli ....
Marciapiedi affollati, ma ordinati e sopratutto fin da subito entra nelle orecchie il rumore di New York ... clacson ... sirene .... esattamente come rumore di fondo di tutti i telefilm ambientati nella metropoli ....

Allora anch'io sono in un telefilm !!! Bellissimo !!!

Caso vuole (non del tutto fortuito ... lo ammetto) è il Columbus Day ... il primo sguardo sui grattacieli ci regala subito l'Empire State Building illuminato coi colori italiani
Empire State Building

Che poi è la vista dalla finestra della camera di albergo ... mica male !
Mollati i bagagli in albergo, subito fuori verso Time Square (che è a poca distanza) per una cena in un locale dal sapore Hollywodiano ... il Bubba Gump ...
Time Square

al solito, non rimarremo entusiasti della qualità della cucina (e si sa.. siamo italiani e criticoni), ma l'ambiente è piacevole e i camerieri simpatici e a differenza di quanto pensassi ... per niente affollato.
Ci risparmiamo la foto sulla panchina di Forrest Gump ... ma sappiate che c'è !
I'm Forrest ... Forrest Gump
E per concludere degnamente la serata due passi nella zona di Time Square ... illuminata a giorno, dalle "mille luci di New York" ... che dire ... se non che fa girare la testa ... abbaglia, stordisce, e fa sentire al centro del mondo

Time Square
Con i suoi taxi gialli, sirene, folla  e lavori anche in piena notte ... davvero sembra di essere in un telefilm ..
NYPD .... siamo in un telefilm !
Ultima sosta prima del meritato riposo, un passaggio prima al 25° piano del nostro albergo dove soggiornò Muhammad Alì dopo essere stato sconfitto nell' "incontro del secolo"
e poi al 33° dove alla stanza 3327 visse per gli ultimi anni e morì niente meno che Nikola Tesla.

11 ottobre - Lower Manhattan - Brooklin


E da oggi si fa sul serio ... cari piedi son tutti problemi vostri !
Acquistata una pratica e economica "metro card", ci tuffiamo nella famosa metropolitana in direzione Lower Manhattan  per dirigerci verso uno dei luoghi diventati tristemente simbolici di questa città .... il World Trade Center.

appena si alzano gli occhi non si può non rimanere impressionati dalla mole della ONe World Trade Center ... meglio nota (anche se non ufficialmente) come Freedom Tower.
Freedom Tower
Un pippolo di 540 metri che è quasi impossibile far entrare nell'obiettivo della macchina fotografica. Inutile dire che che rischio il torcicollo e anche la pelle ... girare con gli occhi rivolti verso l'alto in maniera permanente non è molto salutare.
Mestieri pericolosi ...

La vista è impressionante, la zona circostante è ancora parte cantiere, ma sicuramente non durerà a lungo. Abbiamo la fortuna di poter ammirare il nuovo World Trade Center Transportation Hub, progettato da un certo Santiago Calatrava aperto proprio quest'anno ...
Un edificio futuristico che ben si sposa col gigantismo classico americano ... 


Aperto a maggio di quest'anno  e facente parte del progetto di ricostruzione della zona dopo il crollo delle torri gemelle.
Appena fuori, però non si può non sentire un alito gelido alla vista delle due enormi fontane, dei buchi che ora sono al posto delle due torri.
Devo dire.. bravi americani, han fatto bene a non ricostruire nel solito punto dove prime erano i grattacieli, la north pool e la south pool dal loro spazio vuoto, urlano ... brividi
Riflessi

C'era una volta un grattacielo

Una lista infinita di nomi a fare da cornice
Un doveroso pensiero alle tante vittime innocenti e si comincia a girovagare per le strade.
Girovagare che ti porta ad apprezzare i contrasti, quasi degli schiaffi, che in fondo sono tipici di questa metropoli. Passeggi tra i grattacieli col naso all'insù, e all'improvviso ti trovi davanti un piccolo cimitero dalla foggia antica, con tanto di chiesa in stile neogotico. E' la Trinity church, il luogo di culto più vecchio della città in pieno quartiere degli affari
cimitero della Trinity Church

Chiesa in mezzo ai grattacieli
Impossibile poi non fermarsi davanti a uno dei simboli .... il "Charging Bull"

Con tanto di toccata ai "portafortuna", con la speranza che essendo americani e di una certa dimensione facciano il loro dovere in proporzione !

Ancora qualche passo e arriviamo al Battery Park, giusto il tempo di voltarsi indietro per ammirare la sagoma della Freedom tower svettare
E rendersi conto della fila improponibile necessaria per avvicinarsi al traghetto per Liberty Island .... non ce la possiamo fare a stare qualche ora in coda, per cui, da bravi turisti organizzati e informati optiamo per l'altro traghetto, quello gratuito per Staten Island.

E gia ... il traghetto per Staten Island è gratuito. Istituito tempo addietro per promuovere lo sviluppo dell'isola, è poi rimasto a disposizione di cittadini e turisti ... quindi perchè non approfittrne !

La vista dal traghetto è decisamente suggestiva, inoltre anche per oggi abbiamo la fortuna di avere a disposizione una giornata metereologicamente perfetta ...
La punta di Manhattan

Brooklin Bridge

Ellis island

C'è bisogno di una didascalia ?

Staten Island in se (a parte che è praticamente una colonia di italo americani) non offre attrazioni degne di nota, pertanto una volta sbarcati dal traghetto, rapido dietro front e si risale sul traghetto successivo che riparte alla volta di Manhattan ... tanto ... è GRATIS

Ma non c'è tempo ... troppe cose da vedere, troppi punti di vista, bisogna verificare che siano come si vedono nei film ...

Rapido passaggio nel viottolo dove ha sede la borsa ... Wall Street
NY Stock Exchange
PEr poi passare alla tappa successiva ... l'esercizio obbligatorio per chi arriva la prima volta a New York ... ossia la traversata sul Ponte di Brooklin

Una camminata mica male, il ponte è veramente lungo 

Traffico

Inizia la "promenade"
Una bella camminata, la Brooklin Bridge Promenade è lunga 2 chilometri .... e ci conduce al Brooklin Bridge Park ... un bel punto da cui godersi lo skyline della città
Aspettiamo il tramonto ?
due passi per il parco per attendere il tramonto

E aspettare con impazienza, l'accensione delle luci notturne.


Niente da fare ... tentacolare, aggressiva, tutto quello che volete, ma .... le famose e celebrate mille luci di New York davvero ... abbagliano e portano via l'anima.

Stanchi, ma contenti, riprendiamo la strada per l'albergo apprezzando le decorazioni della "subway"
Subway art - Cinema !
 e concludere la giornata con una cena presso un altro posto simbolo dell'alimentazione al "Dallas BBQ" ...
du' costine

Eh si le porzioni qui sono ... all'americana .... e buonanotte a tutti ! (anzi ... buonanotte ... e Rutti !)

12 ottobre - Intrepid - Guggenheim e Central park


Lo so ... son fissato, ma certe occasioni non capitano spesso nella vita, quindi pronti attenti, via .... verso l'Intrepid Sea air Space Museum.
Da quando so che esiste che sogno di poterlo visitare, una portaerei della seconda guerra mondiale attrezzata come museo, disseminata di cimeli della storia dell'aviazione e dello spazio .... occhi spalancati, sono un bimbo alle giostre.

USS Intrepid

Eppure la immaginavo più grande ... sarà che in mezzo ai grattacieli, pure una portaerei sembra una bagnarola !
A bordo però le dimensioni si vedono ... spazi enormi che ospitano i velivoli storici, man mano che si va avanti nella visita, scoprire che oltre alla guerra nel pacifico, è stata una delle navi di recupero delle capsule Mercury nell'oceano.

Nell'hangar e sul ponte di volo aerei "storici", niente a che vedere con la vastità del museo di Washington, ma anche qui si difendono bene
F-14 

Il ponte di volo dalla torre comando

F4 Phantom II
Una volta che ci cammini sopra, però ... ti accorgi che proprio una bagnarola non è ...

Una delle maggiori attrazioni però ... è ... uno Space Shuttle ... conservato sotto un tendone sul ponte di volo
E' l'Enterprise !
L'Enterprise ... vera !
E ovviamente ... essendo il 50esimo di Star Trek non possono mancare richiami e riferimenti alla saga, da una delle navette di scena usate nel telefilm
La "Galileo" dell'episodio "The doomsday machine"

A tutta una serie di richiami e cimeli e ovviamente la storia a immagini di come e perchè il primo Shuttle si chiami Enterprise e non Constitution ...
Non manca una mostra a tema Star Trek associata, ma che da bravi turisti dotati di raziocinio eviteremo .... bimbi si, ma fino a un certo punto !
Lunga vita e prosperità

Poi di nuovo sui mezzi verso un'altra destinazione obbligatoria ...
Giusto il tempo di giocare con le decorazioni della metropolitana
Subway art - Museum of natural histry
E arrivare al museo Guggenheim sulla fifth aveneue.
Edificio pazzo e assolutamente contrastante col quadratico rigore degli edifici circostanti
bello , architettonicamente una genialata ... assolutamente da vedere.
Anche l'interno è veramente spettacolare (architettonicamente), qualche pezzo di valore della mostra permanente di artisti di gran nome (Kandinsky, Picasso ecc. ), merita sicuramente l'ingresso .... la cosa deludente è la mostra temporanea allestita lungo il corridoio principale che sale a spirale verso l'alto

Pazienza ... certo che per far risaltare delle opere d'arte in un contesto del genere ... ci vuole ben altro che quadratini beige dell'artista del momento ....

Visto che il museo si trova proprio davanti a Central Park e la luce ancora non manca, obbligatorio fare due passi nel verde ....
Si comincia con l'Eldorado building che si riflette nel reservoir,

Per poi passeggiare tranquillamente tra i vialetti, favendo anche nuove conoscenze

E arrivare alla carinissima Alice in Wonderland
PEr ripassare sull'acqua sul Bow Bridge
Fino al memoriale di John Lennon a Strawberry Fields, dove un improvvisato, ma volenteroso cantante fa concerto con la sua chitarra e le canzoni dei Beatles e di John Lennon
... Imagine all the people, living life in peace ...
Un memoriale che è quasi un luogo di pellegrinaggio, per tantissime persone, e non può non strappare un "grazie John" per quello che ci ha lasciato.  John Lennon ucciso stupidamente, ma New York è anche questo.

E all'uscita dal parco,
.... fare pipì gratis all'Hotel Plaza sulla Fifth avenue ? ..... fffffattto !!!

13 ottobre - Empire state Building e American Museum of Natural History


Colazione via al volo (anzi a piedi, tanto siamo abbastanza vicini) verso la terrazza panoramica più famosa della città, l'Empire State Building ... finalmente .....
Ora sii sale lassù in cima !

L'essere davanti all'ingresso praticamente all'apertura paga ! In pratica non troveremo coda (di solito chilometrica), ma solo una breve attesa per il controllo degli zainetti.
Una rapida salita in ascensore all'80esimo piano dove c'è il salone con il gift shop e la storia dell'edificio, poi altro ascensore per 6 piani fino all' "Observation Deck"


E lanciarsi verso la terrazza .... eccola ... New York ai nostri piedi .... senza fiato ... non so se guardare, se fotografare, giro intorno ... non mi bastano gli occhi.
Peccato che oggi la giornata ci regala un po di foschia, ma ... la vista è spettacolare.
Il 432 Park Avenue, il Met Life (ex Pan Am) e il Chrysler

Lower Manhattan e la Freedom

Flatiron building, Il "ferro da stiro"

34th e 33rd street, Madison Square garden


Scesi a malincuore dall'Empire, di nuovo tuffo in metropolitana per uscire all'American Museum of Natural History, altro museo enorme, un compendio dei regni animali, vegetale e animale. Molte zone sono organizzate alla vecchia maniera con riproduzioni più o meno accurate di ambienti e animali, le parti più interessanti, manco a dirlo sono l'Hayden Planetarium e la relativa sezione dedicata allo spazio ...
modelli planetari e involucro del planetario
 Nella sezione dedicata ai minerali, non mancano alcune delle meteoriti più grosse mai ritrovate ...
E le pepite della corsa all'oro

Ma una delle sale più spettacolari è quella dove sono conservate e montate le ossa dei dinosauri ...
T Rex

Triceratopo
Insomma, tanto per cambiare un altro museo sconfinato che trasuda di tesori;  il tempo non basta mai

Usciti dal museo alla chiusura, tocca girellare per perdere tempo, visto che il biglietto della mattina concede un ingresso serale alla terrazza delll'Empire dopo le 10 di sera per vedere ... il panorama notturno.

Il girellare ... tanto per perdere tempo, tocca alcuni punti fissi, quali
La cattedrale di St. Patrick


Il Rockfeller Center,
L'atlante

Pista di pattinaggio

E una curiosità ... il negozio della LEGO, dove ogni piccolo costruttore può perdere i sensi e farsi travolgere da qualche specie di sindrome ...
mattoncini .... mattoncini ovunque
Girellare ancora un po fino al Radio City Music Hall

Passeggiare per le strade di Manhattan muovendo il bastone da passeggio a tempo di musica canticchiando "New York, New York" ? ...... fffffatto !

Cenato in qualche maniera ... siamo pronti a risalire in cima all'Empire ... di nuovo 86 piani, un vento bestia, freddo, ma che spettacolo !!!
Time square

Chrysler building

5th Avenue e Lower Manhattan
Difficile scendere, ma alla fine il vento freddo ha ragione delle povere ossa e stanchissimi torniamo all'albergo ... che detto tra noi anche visto dall'esterno non è malaccio !


Puntata precedente : USA 2016 - Washington DC

venerdì 28 ottobre 2016

2016 - U.S.A. - Washington DC



Eh si ... finalmente ci siamo ... Il "mezzo secolo" è arrivato, e la cifra tonda merita di essere festeggiata adeguatamente. Quale miglior modo se non quello dii concedersi la prima traversata oceanica, mettere piede nel nuovo mondo e "toccare con mano" cose e luoghi da sempre presenti nell'immaginario collettivo ?


7 Ottobre - Firenze - Washington DC

Il gran giorno è arrivato, difficile dormire, facile svegliarsi a un'ora antelucana per andare in aeroporto con "sontuoso" anticipo.
Il volo lungo, ma senza problemi (servizio Lufthansa inappuntabile) da Peretola a Washington con scalo a Francoforte, e l'emozione gia si fa sentire prima dell'atterraggio, la rotta ci consente di osservare dall'alto un pezzo di Canada con le sue foreste rosse ....


Dopo il "Welcome to USA" all'aeroporto di Dulles, la "strana" trafila alla dogana per farsi schedare, foto, impronte digitali e poi subito un assaggio di traffico con il van che sfreccia e zigzaga nel traffico della capitale fino a destinazione al nostro albergo.


A casa è gia sera, ma qui con le 6 ore di fuso è appena primo pomeriggio, riposarsi ? Ma neanche per idea, sappiamo che questa sarà una giornata di 30 ore, ma la voglia di iniziare a scoprire la "capitale" è troppo forte, quindi via subito in strada, diretti manco a dirlo verso uno dei luoghi simbolo.
Sulla carta non è distante dall'albergo, solo qualche isolato .... scopriremo presto che gli isolati americani han dimensioni diverse da quelli a cui siamo abituati ...
Dopo averla vista in 100 film e 1000 telegiornali, finalmente la raggiungo, eccola la "famosa" Casa Bianca .


Mi sembra di essere in un film, e l'immersione diventa totale con il famigerato HotDog preso al baracchino in strada; hotdog dal sapore incomprensibile, ma è un passo obbligatorio da fare per sentire il gusto degli USA.

Da bravi turisti poi, proseguiamo, sempre a piedi, verso il "National Mall" l'enorme parco monumentale proprio al centro della città.

Si inizia subito col memoriale della vittoria della seconda guerra mondiale,

posto in mezzo tra l'obelisco "George Washington monument" e il Licoln Memorial



Basta questo per intendere che la zona del mall è creata per celebrare la nazione, un continuo richiamo alla storia del paese, un inno patriottico lungo diversi chilometri. Pur non essendo americani, l'imponenza delle costruzioni i continui richiami alla storia patria hanno comunque effetto.
E' vero la storia degli USA è breve rispetto alla nostra, ma è indiscutibile come tutto il complesso riesca a provocare un moto di orgoglio nazionale e stimoli ad approfondire la storia.
Abbiamo sicuramente qualcosa da imparare da loro in merito al concetto di "patria"

Monumenti grandi, ma in fondo semplici e sopratutto fruibili, così che ti capita di calpestare il punto da cui un certo Martin Luther King fece il suo discorso "I have a dream ..." , all'ombra di Lincoln ...

due personaggi che hanno lasciato la loro impronta non solo nella storia americana, ma anche in quella mondiale.

Facile perdersi per nomi e luoghi che ricordano personaggi storici, come F. D. Roosvelt

,M.L. King

e Thomas Jefferson (il redattore della dichiarazione d'indipendenza degli stati uniti)

Tant'è che la prima giornata americana finirà con un inevitabile mal di piedi e una discreta quantità di chilometri percorsi

8 Ottobre - Smithsonian Institution - Steven F. Udvar-Hazy Center 

Qualche minuto per familiarizzare col funzionamento dei mezzi pubblici di Washington e dopo un tragitto di circa un'ora parte in metropolitana e parte in bus, raggiungiamo una delle mete sognate da tempo, lo Smithsonian Air and space museum nei pressi dell'aeroporto internazionale.
Difficoltoso trattenere l'emozione, dentro gli "hangar" potrò trovarmi al cospetto di veri reperti storici, pezzi veri di storia dell'aviazione, vedrò dal vivo cose che tanto tempo fa erano solo modellini di plastica da montare e colorare ....
A parte la piccola attesa per l'ispezione degli zaini prima di entrare, si entra subito nel vivo (tutti i musei della Smithsonian Institution sono GRATUITI), quattro passi e ci si imbatte subito negli storici caccia della seconda guerra mondiale ...


E costeggiato il Blackbird (uno degli aerei dal design e prestazioni estreme, affascinante come pochi) un breve corridoio introduce in un "santuario" .... il luogo dove fa bella mostra di se niente meno che lo space shuttle "Discovery"



Sono circondato .... sopraffatto .... un sogno che si realizza, vederli dal vivo, poterli quasi toccare, rendersi conto appieno delle dimensioni, minuscole delle capsule Gemini e Mercury, o notevoli dello Shuttle ...

Non posso far altro che ringraziare il fatto di aver avuto la possibilità di attraversare l'oceano per arrivare fin qui e avere accanto la persona speciale che mi accompagna, mi sopporta in queste mie piccole manie e poter condividere queste emozioni.


Ma l'air and space museum è qualcosa di più ... è un continuo saltare tra l'evoluzione della tecnologia aereonautica, con modelli e attrezzature dagli albori, agli arditi esperimenti dei tedeschi durante la guerra, le "wunder waffen", fino alle vette odierne

Il Pfell ... unico esemplare sopravvissuto esistente

X35


Ma il velivolo che lascia il segno è indubbiamente il bombardiere B29 - Enola Gay .... l'originale restaurato, il primo "bombardiere atomico" ....

Non può non scorrere un brivido lungo la schiena se si pensa a cosa è uscito dal vano bombe di questo aereo ....

Fa comunque piacere anche poter osservare il laboratorio di restauro; non mi dispiacerebbe passare le giornate dalla terrazza panoramica ad osservare i lavori di recupero dei veicoli storici ...
Il B26 - Flak bait - sopravvissuto a oltre 200 missioni

Ala volante Horten, sperimentale tedesco
Adoro questo modo di fare degli americani di lasciare tutto in bella vista in modo da poter apprezzare anche il "dietro le quinte".

Rientriamo in città che è pomeriggio inoltrato, ma resta il tempo per una prima occhiata alla National Gallery (ingresso GRATUITO), un'occhiata che ci fa rendere conto subito della gran quantità di opere d'arte presenti, il fatto che sia uno dei musei più visitati degli stati uniti forse non è un caso. Torneremo i giorni successivi per un doveroso approfondimento ... tanto è gratis !

9 ottobre - Smithsonian Institution, Air and Space Museum

I musei son gratuti, ma aprono alle 10.00, per cui dopo un'abbondante colazione a buffet, cosa c'è di meglio se non perdere tempo a giocherellare con i numerosi scoiattoli nel parco antistante la casa bianca ?
Pelosoni e simpatici, sono irresistibili



All'ora di apertura, un po di coda, la consueta ispezione degli zainetti, il metal detector e finalmente posso accedere a quello che ho sempre considerato un tempio .... Il National Air and Space Musum

Caso vuole che il 2016, oltre a essere il mio "mezzo secolo" è anche quello di Star Trek ! Tant'è che la prima cosa che ci accoglie all'ingresso è il modello dell'Enterprise usato per le riprese della serie TV, restaurato a cura dello Smithsonian (nell'hangar dello Steven Udvar Hazy Center .... ), donato dalla Paramount Pictures, restaurato e esposto da luglio di quest'anno !



Oltre a questo modellino (circa 3 metri per 90 Kg di peso), poi è un profluvio di storia dell'aviazione, dalla riproduzione dell'aereo dei Wright ... in su.
Spirit of St. Louis di Charles Lindbergh (originale), LEM e Pioneer (riproduzioni)

C'è un omaggio all'aereonautica italiana nella sala dove sono esposti i migliori "caccia" della guerra
Macchi 202 e P51 Mustang
dove il Macchi 202 fa bella mostra di se insieme a nomi "mitici" come Mustang, Spitfire, Zero, Messerschmitt 109 ecc ....
Ma sopratutto una vasta area dedicata all'esplorazione dello spazio, brillano gli occhi ... a rendersi conto delle vere dimensioni delle varie sonde, dei vari satelliti con le riproduzioni fedelissime fatte in collaborazione con la NASA, ai veri pezzi storici .... come la Mercury di John Glenn, secondo solo a un certo Gagarin

Mercury Friendship 7

Gemini IV


E' veramente minuscola , davvero, (come dicevano ai tempi gli astronauti) "non ci si siede sulle Mercury, le Mercury si "indossano".

L'emozione c'è sopratutto davanti alla capsula che è il modulo di comando dell'Apollo 11 !!!!
Il Columbia - Modulo di comando dell'Apollo 11
OH !!!!
Sto coso rugginoso e male in arnese .... è quello che ha riportato a casa Armostrong, Aldrin e Collins ... dopo il primo allunaggio .... E' un vero è un pezzo di STORIA !

Per fortuna che la santa donna che mi accompagna è interessata .... altrimenti a forza di trascinarla per aerei e astronavi mi avrebbe gia mandato a spigolare,
Davanti alla riproduzione dei Rover marziani

Voyager e New Horizons
La tuta di David Scott dell'Apollo 15 ... questa tuta è stata sulla Luna !!!

Bello, bellissimo .... era da una vita che volevo mettere piede in questo museo. Mi sento soddisfatto dall'aver quasi toccato la storia, ma anche un po deluso dall'impostazione. Si vede bene che quello di Washington DC è un museo pensato per stimolare le giovani menti. Abbondanza di lucette e animazioni, affollamento davanti ai pannelli interattivi .... e nessuno davanti al Columbia ...
C'è la sensazione che i reperti "veri" siano un po sminuiti dagli effetti da "circo" intorno ....

E dopo la tecnologia .... un meritato ripasso tra i classici della National Gallery, basta attraversare il Mall

Cpitol Hill

 E finire a passeggiare tra Monet, Rubens, Van Gogh, Tiziano, Leonardo ecc .... ecc.....

Davanti alla National Gallery - West building

Ma anche con un occhio di riguardo ai pittori americani, sconosciuti da noi, ma assolutamente validi, specialmente nel campo dei ritratti e dei panorami

Sbattuti fuori dal museo alla chiusura, approfittiamo delle luci del tramonto per trovare l'ora di cena


L'area monumentale di Washington DC anche al tramonto ha il suo perchè.

10 ottobre - National Gallery of Art 

Ultimo giorno di soggiorno nella capitale, per finire in bellezza dedichiamo il tempo che ci resta alla National Gallery, per un doveroso ripasso nel West Building per un ulteriore immersione nell'arte classica, per poi passare tramite il corridoio di stelle

nel nuovissimo (aperto da 2 mesi) East Building, che ospita la collezione di arte moderna.

Edificio dagli enormi spazi, all'americana, architettonicamente pregevole e ospita diverse opere di artisti contemporanei, per niente disdicevole
Atrio dell'East Building



Anche se un po di corsa, resta il tempo per una veloce corsa in taxi per un ultimo saluto a Lincoln

e ad Einstein
Albert Einstein memorial
Per poi raggiungere la Union Station e iniziare il trasferimento verso l'altra capitale, quella economica ... New York, toccando Baltimora e Philadelfia a bordo dei classici treni americani in lamiera ondulata

Philadelphia dal finestrino del treno

Penn station .... New York city !

Note di Viaggio :

Per comodità abbiamo optato per rimanere nella zona monumentale, zeppa di musei e uffici governativi, ma la sera è abbastanza smorta; non ci sono molte attività.  A ottobre anche i ristoranti chiudono relativamente presto (le 8 o le 9 la sera)

Soggiorno
 Hotel Harrington pulito, in posizione strategica a due passi dal Mall, dalla casa bianca e dalla metropolitana. (stazione Metro Center, che è uno degli snodi centrali). Economico (... ma solo per gli standard americani)

Mangiare 
 Colazione a buffet presso Harriett's Family Restaurant , collegato all'Hotel Harrington, per l'equivalente di circa 10 € a testa, buona qualità e varietà di piatti, usciti di li ... si salta il pranzo.

Chop'T , negozio di insalate sulla 12nd st, un piatto di insalata costa intorno ai 10 - 12  €, caro ma necessario e disintossicante dopo una dieta a base di hotdog e hamburger.

District Taco - Metro center , fast food alla "messicana", tra tacos e burritos con meno di 15 € a testa si mangia bene e abbondante. Il locale fa anche take away ed è abbastanza affolato

Hot Dog ai baracchini per strada ... vero che fanno parte del panorama (li abbiamo visti in tutti film e telefilm), ma è bene limitarsi a farli entrare nelle foto. Pane e wurstel di plastica, sicuramente surgelati e scaldati al momento, salse malconservate, igiene discutibile e non economici. Evitarli

Trasporti 
Metro e bus, efficienti e affidabili si viaggia con la SmartTrip card acquistabile alle macchinette automatiche della metro e ricaricabile con carta di credito anche per importi minimi. Il prezzo della corsa in metro varia in base alla distanza tra le stazioni di entrata e uscita e a seconda dell'orario (nelle ore di punta è più caro).

Continua ....

USA 2016 - New York City - Prima Parte

USA 2016 - New York City - Seconda parte